Anche gli 007 si affidano alla Silicon Valley

In-Q-Tel

Nel mondo di oggi tutto evolve in fretta: i nostri gusti, i nostri bisogni e perfino i nostri valori alimentano costantemente nuove mode, creano nuovi mercati e favoriscono nuove scoperte. Nessun settore si muove tanto velocemente quanto quello delle nuove tecnologie, in cui i cicli di sviluppo e obsolescenza sono talmente brevi che a volte ci riesce difficile comprendere le implicazioni di una nuova invenzione prima di trovarcela in casa sotto forma di elegante elettrodomestico. Capita quindi che anche organizzazioni che fanno della propria sofisticatezza tecnologica un marchio di fabbrica riconosciuto in tutto il mondo non riescano a tenere il passo con l’inesorabile progresso delle nuove tecnologie. È quello che è successo negli anni ’90 alla agenzia di intelligence più famosa al mondo, la CIA. Continue reading

Le categorie antropologiche dell’internet italiano

MIKE BONGIORNO - MIKE BONGIORNO, EDY CAMPAGNOLI E TOTO' SUL SET DI 'TOTO' LASCIA O RADDOPPIA'

Uno scatto dello storico programma televisivo ‘Lascia o radddoppia’, condotto da Mike Bongiorno, in onda dal 1955. Sulla destra, Totò, al centro Edy Campagnoli.

Umberto Eco scriveva che Mike Bongiorno ha fatto per l’unità d’Italia più che Giuseppe Mazzini. La televisione, a partire dagli anni ‘50 portò la lingua italiana in tutte le case e contribuì a creare le basi della identità nazionale in un paese culturalmente frammentato, a testimonianza di come un mezzo di comunicazione possa produrre effetti capaci di oltrepassare i propri confini operativi. Si ironizza spesso su come l’Italia abbia costruito la propria identità sulla nazionale di calcio e sulla televisione. Ci si dimentica però di quanto sport e spettacolo siano fenomeni ad alta carica simbolica e sentimentale: ingredienti imprescindibili per creare coesione all’interno di un gruppo sociale. Continue reading

I lavoratori che tengono foto di ca**i e decapitazioni fuori dalla tua bacheca Facebook

Un'impiegata presso gli uffici di Manila di TaskUs, azienda che fornisce servizi di moderazione contenuti a compagnie tecnologiche statunitensi

Un’impiegata presso gli uffici di Manila di TaskUs, azienda che fornisce servizi di moderazione contenuti a compagnie tecnologiche statunitensi


(Questo articolo è una traduzione del reportage di Adrian Chen ‘The Laborers Who Keep Dick Picks And Beheadings Out Of Your Facebook Feed
‘, pubblicato su Wired il 23/10/2014)

 

I campus delle aziende tecnologiche sono rinomati per le loro mense sfarzose, i loro confortevoli bus navetta e i servizi di lavanderia in loco. Ma in un afoso pomeriggio di febbraio, una parte del lavoro più importante di queste aziende sta venendo svolto a 11mila chilometri di distanza, al secondo piano di una ex scuola elementare situata in fondo a una fila di stand che vendono pezzi di ricambio d’auto a Bacoor, una polverosa città filippina, ventuno chilometri a sudovest di Manila. Mentre salgo le strette scale dell’edificio devo schiacciarmi contro la parete per lasciar passare i lavoratori che scendono per una pausa sigaretta. Al piano superiore, una guardia assonnata occupa quello che dovrebbe essere un desk per l’accettazione: un tavolo in legno in un corridoio buio traboccante di fascicoli. Continue reading

Tutto lo storytelling che c’è dietro a Facebook e a Mark Zuckerberg

Mark Zuckerberb Barack Obama

Il Presidente Barack Obama, con il CEO di Facebook Mark Zuckerberg, ad un meeting al Facebook headquarters di Palo Alto, California. Nell’aprile del 2011.

Facebook non è un sito, o meglio non è solo un sito. A oltre dieci anni dal suo ingresso nel World Wide Web il social network di Menlo Park sta lavorando con evidente successo ad acquisire il ruolo di chiave d’accesso, per gli utenti, a internet. Fatturato e utenti registrati in continua crescita. Numerosi servizi e applicazioni (si pensi a Spotify o Tinder) accessibili con il log in di Facebook. Appena un concorrente propone una funzionalità innovativa per guadagnare una fetta di utenti Facebook o acquisisce il concorrente stesso o lancia un servizio analogo. Da un mese sugli scaffali si trova l’ultima grande novità della ‘famiglia’: il visore di realtà virtuale, Oculus Rift. Al timone c’è sempre lui, Mark Zuckerberg, ed è ufficialmente tramontato il tempo in cui lo si poteva far passare per un genietto nerd arrogante. Questo cosa significa per noi e per la società in cui viviamo? Continua a leggere su Stream!

La Silicon Valley è razzista? (parte 2)

I protagonisti della serie tv Silicon Valley

I protagonisti della serie tv Silicon Valley

[Continua da qui]

Cosa fare?
Diverse realtà nel corso del tempo si sono mobilitate per affrontare il problema della scarsa diversità della forza lavoro delle aziende della Silicon Valley, a partire dall’amministrazione Obama. Il 4 agosto 2015, giorno del 54esimo compleanno del presidente statunitense, si è tenuto il primo “White House Demo Day“, un evento ricalcato sui demo days tanto famosi nella Silicon Valley, pensato per dare visibilità a imprenditori del settore delle nuove tecnologie di sesso femminile o appartenenti a minoranze poco rappresentate all’interno di quel mondo. Continue reading

La Silicon Valley è razzista? (parte 1)

I protagonisti della serie tv Silicon Valley

I protagonisti della serie tv Silicon Valley

Che cosa ci fa un attivista per i diritti degli afroamericani alle riunioni degli azionisti delle più grandi aziende tecnologiche americane?
È la domanda che si devono essere fatti in molti quando il reverendo Jesse Jackson, figura storica nella lotta per i diritti civili degli afroamericani, nel maggio 2014 iniziò a presenziare agli incontri di compagnie come Hewlett-Packard (HP) e Google. L’obiettivo? Spingere le aziende della Silicon Valley a rendere pubblici i dati sulla composizione razziale della propria forza lavoro. Continue reading

“La rivoluzione è finita, il digitale è una forma di vita.” Intervista a Paolo Bottazzini

Anatomia del giudizio universale Paolo Bottazzini

‘Anatomia del giudizio universale. Presi nella rete’ edito da Mimesis Edizioni per la collana Eterotopie.

Anatomia del giudizio universale è l’ultimo libro di Paolo Bottazzini. Si tratta di un’opera vastissima, un ricco atlante sul funzionamento del Web dei giorni nostri, sull’uomo dell’era digitale, sui meccanismi di persuasione in un mondo iper-connesso, sul controllo degli individui, sulle forme di vita che caratterizzano l’uomo del terzo millennio e molti altri temi ancora. Nell’introduzione leggiamo che l’idea è quella di suscitare “una riflessione sul progetto antropologico che vogliamo incarnare nel futuro prossimo, e nella pianificazione sociale e politica del presente.”

Continue reading

I data broker ti conoscono meglio dei tuoi genitori

Data_B

“The more companies know about us, they say, the more efficient
they can make the advertising.
You are looking at one of the commercial pillars of the Internet.
Steve Kroft, giornalista

 

Esiste negli Stati Uniti un’azienda che dichiara di avere informazioni sul 10% della popolazione mondiale, con una media di circa 1500 dati per ciascun individuo. Amazon? Facebook? Qualche altra compagnia della Silicon Valley con quotazioni miliardarie e uffici all’ultimo grido? Niente di tutto questo; per trovare l’azienda in questione dobbiamo spostarci nel sud degli Stati Uniti, a Little Rock, capitale del piccolo stato dell’Arkansas. È qui che ha la sua sede centrale Acxiom, uno dei più grandi data broker esistenti al mondo. Se non avete mai sentito parlare di data broker è normale, queste aziende non amano si sappia molto sul loro conto, anche se sono decisamente interessate a saperne il più possibile sul nostro.

Continua a leggere su Stream!

I dati valgono molto più del petrolio

cavi sottomarini internet

Dai cavi sottomarini transita la maggior parte dei dati di Internet

Il 2016 comincia con una notizia di quelle non eclatanti ma notevoli. La compagnia privata più ricca del mondo è Alphabet, la società in cui si è riorganizzata Google. Non stupisce tanto il fatto che il primato se lo aggiudichi un’azienda tecnologica, questo succedeva ormai costantemente dal 2012 al 2015, con Apple. La notizia, quella dirompente, è che per la prima volta nella storia la società più ricca di tutte non vende né energia, né beni di consumo. Il suo core business è rappresentato soprattutto dalla capacità di convertire i dati digitali in informazioni a servizio di privati e aziende e di configurare il World Wide Web, grazie ai software che l’azienda sviluppa da quasi vent’anni.

Come siamo arrivati a questo punto? Com’è che i dati valgono più del petrolio?

Continue reading

Internet of Things, quando la tecnologia va troppo veloce

Internet of Things

Gli esperti dicono che il 2016 sarà l’anno dell’Internet of Things. Certo, lo dicevano anche nel 2014 e pure nel 2015, ma quest’anno sono davvero davvero convinti che sarà così. E anche se si sbagliassero un’altra volta, la rivoluzione dell’Internet of Things prima o poi arriverà, quindi tanto vale prepararsi per tempo e iniziare a capirci qualcosa.

Continue reading